Evangelizzare La Pietà Popolare

 

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ARCIDIOCESI DI

SALERNO – CAMPAGNA – ACERNO

 

Ai Presbiteri, ai Diaconi, ai Religiosi, alle Religiose

ai Fedeli Laici della Chiesa che è in

Salerno – Campagna – Acerno

 

Evangelizzare

la Pietà Popolare

 

NORME PER LE FESTE RELIGIOSE E LE PROCESSIONI

 

SALERNO, 4 ottobre 2013

 

 

NORME PER LE FESTE E LE PROCESSIONI

 

La Conferenza Episcopale Campana, con la pubblicazione del documento: Evangelizzare la pietà popolare – Norme per le feste religiose, ha inteso richiamare l’attenzione delle Chiese della Campania sulla urgenza della nuova evangelizzazione, che deve permeare anche la pietà popolare.

Questa, infatti, è una ricchezza di cui esse sono intessute e, grazie alla quale, nonostante la scristianizzazione imperante, la fede è presente nel nostro popolo. Paolo VI, nell’Esortazione apostolica Evangelii Nuntiandi, a proposito della pietà popolare, afferma: “essa ha certamente

i suoi limiti, e frequentemente aperta alla penetrazione di molte deformazioni della religione […]; ma se ben orientata, sopratutto mediante una padagogia di evangelizzazione, è ricca di valori creistiani “ Pertanto, considerato che molte feste hanno perduto lo spirito originario e spesso si è creata una difformità tra ciò che sono e ciò che dovrebbero essere, in quanto distolgono e

distraggono dal mistero che si celebra; desiderando che ritornino ad essere autentiche celebrazioni di fede, incentrate su Cristo, Redemptor Hominis, e abbiano come finalità la glorificazione di Dio e la santificazione dell’uomo; perché anche la pietà popolare possa contribuire a generare un proficuo, sereno e condiviso cammino di evangelizzazione della nostra Chiesa salernitana;

sentito il Consiglio episcopale, il Consiglio presbiterale e i Vicari foranei,

 

 

 

S t a b i l i s c o

 

che il Decreto della Conferenza Episcopale Campana va pienamente accettato, sia per le indicazioni pastorali che per le disposizioni normative e, ad integrazione dello stesso, si aggiungono le seguenti norme, da attuarsi nella Chiesa di Dio che è in Salerno – Campagna – Acerno.

 

1. Le feste siano sempre precedute da almeno un triduo di preghiera e di predicazione.

 

2. Le feste esterne si celebrino nel giorno fissato dal calendario liturgico o nella domenica più vicina. Escluse le solennità di Pasqua, Pentecoste e Corpus Domini, si consente che si tengano le feste patronali nelle domeniche dell’Ascensione e della Santissima Trinità, con l’obbligo,

però, di celebrare la Messa della solennità.

 

3. La processione è un corteo orante, manifestazione pubblica di fede. A evitare che diventi una contro-testimonianza, si provveda perché, lungo il percorso, si alternino momenti di preghiera, canti e interventi musicali.

 

4. Mentre si svolge la processione, è assolutamente proibito che in chiesa si celebrino Sante Messe: la processione sia trasferita in altro orario.

 

5. La processione si chiuda con la preghiera comune e con la benedizione del sacerdote. Quella eucaristica è riservata solo per la solennità del Corpus Domini. Infatti, non si può esporre il Santissimo solo per la benedizione (cfr. Istruzione sul Culto Eucaristico fuori della Messa).

 

6. I portatori delle statue siano persone che vivono la vita parrocchiale.

a) Per una loro adeguata formazione e assistenza spirituale, si costituiscano in gruppo o associazione parrocchiale.

b) Vengano preparati con incontri di catechesi e di preghiera a vivere seriamente e con fede la

processione.

c) Si impegnino a tenere un comportamento consono, evitando chiacchiere, fumo, uso di telefonini,

pose per foto e quanto altro possa disturbare il raccoglimento e la preghiera.

d) Evitino danze e giravolte con le statue, durante e a conclusione della processione.

e) E’ consentito offrire acqua per dissetarsi, non altre bevande o eventuali cibi, solo ed esclusivamente ai portatori.

 

7. Per quanto riguarda la processione si osservi che:

a) essa non superi i confini parrocchiali;

b) si svolga solo sulle strade principali e, ad evitare privilegi, non vada né sosti su strade e spazi privati;;

c) si concluda al massimo entro le due ore e mezza;

d) si riducano le soste, per non frammentare il corteo e prolungare il percorso.

 

8. E’ proibito, durante la processione, raccogliere offerte in denaro, sotto qualsiasi forma. Le offerte vengano consegnate dinanzi alla chiesa al Comitato o, dove è in uso, nella questua “porta a porta” che precede la festa.

 

9. Per non sminuire il valore esplicitamente religioso delle feste patronali, non è consentito tenere sagre paesane in concomitanza con esse.

 

10. Non è consentito l’esibizione di concerti di musica leggera nel giorno della festa liturgica o della processione.

 

11. Non è consentito introdurre nuove processioni senza l’autorizzazione espressa della Curia.

 

12. Il programma della festa, con specifica di luminarie, concerti di musica leggera e/o classica, fuochi pirotecnici e quant’altro, e il relativo manifesto, siano vidimati dal Vicario foraneo, prima dell’ approvazione della Curia.

 

13. Prima di trasmettere l’autorizzazione a poter svolgere la festa alle autorità civili, essa deve essere vidimata dalla Curia contestualmente all’approvazione del programma.

 

14. Solo la comunicazione della processione del Corpus Domini non necessita dell’autorizzazione da parte della Curia. Per quanto riguarda fiaccolate, via Crucis, processioni aux flambeaux e quant’altro va ad occupare strade o spazi pubblici, occorre sempre l’autorizzazione della Curia.

 

15. Tutte le autorizzazioni, debitamente compilate, vanno presentate in Curia, quindici giorni prima della festa.

 

16. Ogni festa sia sempre caratterizzata da un gesto di carità verso coloro che sono nel bisogno e nelle necessità. Sarà cura dei Presbiteri, particolarmente di quelli impegnati nella cura pastorale, osservare scrupolosamente il presente decreto, farlo conoscere e commentarlo ai Consigli parrocchiali e alle comunità perché sia osservato in ogni sua parte. Stabilisco, inoltre, che il presente Decreto vada in vigore dal 1° gennaio 2014 e abrogo ogni altra precedente disposizione in materia.

 

Così e non altrimenti.

 

Salerno, dal Palazzo Arcivescovile, 4 ottobre 2013

Pubblicazione1

 

 

 

 

 

Visualizza il testo completo: Decreto feste


 

 

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