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02 Gennaio 2022: «CONTEMPLIAMO LA LUCE DI DIO»

02 Gennaio 2022: «CONTEMPLIAMO LA LUCE DI DIO»


II DOMENICA DOPO NATALE


Carissimi, nel mirabile Prologo del Vangelo di Giovanni oggi la liturgia ci invita ad approfondire il significato del Natale. Solo contemplando l’Incarnazione del Figlio unigenito di Dio possiamo comprendere l’identità di quel Bambino che abbiamo contemplato nella semplice povertà di Betlemme. La luce di Dio dirada le tenebre del mondo e del nostro cuore.


 

PRIMA LETTURA (Sir 24,1-4.12-16)

La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.

Dal libro del Siràcide

 

La sapienza fa il proprio elogio, in Dio trova il proprio vanto, in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria. Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca, dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria, in mezzo al suo popolo viene esaltata, nella santa assemblea viene ammirata, nella moltitudine degli eletti trova la sua lode e tra i benedetti è benedetta, mentre dice: «Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine, colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse: “Fissa la tenda in Giacobbe e prendi eredità in Israele, affonda le tue radici tra i miei eletti”. Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creato, per tutta l’eternità non verrò meno.

Nella tenda santa davanti a lui ho officiato e così mi sono stabilita in Sion. Nella città che egli ama mi ha fatto abitare e in Gerusalemme è il mio potere. Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore è la mia eredità, nell’assemblea dei santi ho preso dimora».

 

Parola di Dio


 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 147)

Rit: Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

 

Celebra il Signore, Gerusalemme,

loda il tuo Dio, Sion,

perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,

in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

 

Egli mette pace nei tuoi confini

e ti sazia con fiore di frumento.

Manda sulla terra il suo messaggio:

la sua parola corre veloce.

 

Annuncia a Giacobbe la sua parola,

i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.

Così non ha fatto con nessun’altra nazione,

non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

 


 

SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.15-18)

Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

 

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia,di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.

Perciò anch’io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.

 

Parola di Dio


 

Canto al Vangelo (1 Tim 3,16)

Alleluia, alleluia.

Gloria a te, o Cristo, annunciato a tutte le genti; gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.

Alleluia.


 

VANGELO (Gv 1,1-18)

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

 

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.

Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Giovanni gli dà testimonianza e proclama:

«Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me».

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia.

Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

 

Parola del Signore.

 

 


 

Forma breve (Gv 1,1-5.9-14):

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

 

Parola del Signore


 

PREGHIERA DEI FEDELI

C- Fratelli e sorelle, ancora immersi nella gioia e nello stupore del Natale, esprimiamo nella preghiera la nostra lode e riconoscenza al Signore.

Lettore – Diciamo insieme:

Rip. Donaci sempre la tua luce, Signore.

  1. Perché la Chiesa, contemplando il Verbo fatto carne, apprenda a riconoscere e annunciare al mondo i doni della salvezza di Dio. Preghiamo:
  2. Perché le leggi promulgate nei vari Stati del mondo siano sempre proposte e attuate secondo il criterio della verità e della giustizia sociale. Preghiamo:
  3. Perché chi ha scelto, secondo la propria vocazione, di mettersi in modo speciale alla sequela di Cristo, possa donare totalmente la sua vita alla causa del Vangelo. Preghiamo:
  4. Perché noi, qui riuniti, troviamo nella Parola e nell’Eucaristia la fonte della nostra testimonianza e missione cristiana. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C – Signore onnipotente, che nel tuo amore ci hai donato il tuo Figlio, fa’ che la nostra vita sia testimonianza concreta del Cristo che vive e dimora in mezzo a noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

A – Amen