11 Aprile 2021: «MIO SIGNORE E MIO DIO!»

11 Aprile 2021: «MIO SIGNORE E MIO DIO!»


II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B)


Carissimi, Tommaso passa dall’incredulità alla splendida esclamazione: «Mio Signore e mio Dio!». Il suo cammino di fede è salutare per tutti noi perché in esso anche noi incontriamo il Risorto che dichiara beati quelli che, pur senza averlo visto, sanno incontrarlo nella fede; fede che è sempre dono di Dio.


 

PRIMA LETTURA (At 4,32-35)

Un cuore solo e un’anima sola.

Dagli Atti degli Apostoli

 

La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.

Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.

Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.

Parola di Dio


 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117/118)

Rit: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:

«Il suo amore è per sempre».

Dica la casa di Aronne:

«Il suo amore è per sempre».

Dicano quelli che temono il Signore:

«Il suo amore è per sempre».

 

La destra del Signore si è innalzata,

la destra del Signore ha fatto prodezze.

Non morirò, ma resterò in vita

e annuncerò le opere del Signore.

Il Signore mi ha castigato duramente,

ma non mi ha consegnato alla morte.

 

La pietra scartata dai costruttori

è divenuta la pietra d’angolo.

Questo è stato fatto dal Signore:

una meraviglia ai nostri occhi.

Questo è il giorno che ha fatto il Signore:

rallegriamoci in esso ed esultiamo!


 

SECONDA LETTURA (1Gv 5,1-6)

Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

 

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.

In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.

Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.

E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.

 

Parola di Dio


SEQUENZA

[Facoltativa]

 

Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode.

L’agnello ha redento il suo gregge,

l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.

Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.

“Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”.

“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,

e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.

Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”.

Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.

Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)

Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;  beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

Alleluia.


VANGELO (Gv 20,19-31)

Otto giorni dopo venne Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

 

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

 

Parola del Signore

 


 

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Il mistero pasquale è la fonte e il compimento di tutta la nostra vita, perché l’amore del Signore è per sempre. Grati e fiduciosi, invochiamo la sua misericordia verso la Chiesa, il mondo e ciascuno di noi.

Lettore – Preghiamo insieme dicendo:

Rip. Donaci la tua pace, Signore.

 

  1. Per la Chiesa, chiamata a testimoniare l’amore misericordioso del Signore, perché sia luogo di fraternità e intercessione, di speranza e perdono, di carità accogliente verso tutti. Preghiamo:
  2. Per i governanti, perché, fedeli a Cristo Signore, operino per la pace e la riconciliazione, attendendo al bene comune in spirito di servizio e con cristiana sensibilità. Preghiamo:
  3. Per i neobattezzati, perché nell’aspersione del sangue e dell’acqua, che scaturiscono dal costato di Cristo, riconoscano la grazia inestimabile della loro rinascita nello Spirito Santo. Preghiamo:
  4. Per noi qui riuniti nel nome del Signore, perché dalla partecipazione all’Eucaristia attingiamo la forza di proclamare con stupore e convinzione la nostra fede, sull’esempio dell’apostolo Tommaso. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C- Esaudisci, Signore Gesù, le nostre suppliche e riversa su di noi la tua misericordia senza limiti, perché non ci opprima il peso delle nostre colpe e la tua bontà ci sia di sostegno e protezione nel cammino verso la casa del Padre. Tu vivi e regni nei secoli dei secoli.         

A – Amen.