Domenica 26 aprile 2020: «INCONTRARE IL RISORTO SULLA VIA DEL FALLIMENTO»

Domenica 26 aprile 2020: «INCONTRARE IL RISORTO SULLA VIA DEL FALLIMENTO»


III DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)


 

Carissimi, nell’ascolto della Parola e nel Pane spezzato la sera del mondo che muore lascia il posto al mattino luminoso della Risurrezione. – Oggi ricorre la 96ma Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 


 

PRIMA LETTURA (At 2,14.22-33)

Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.

Dagli Atti degli Apostoli

 

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:

 

«Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.

 

Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.

 

Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: “questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione”.

 

Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».

 

Parola di Dio


 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 15)

Rit: Mostraci, Signore, il sentiero della vita.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:

nelle tue mani è la mia vita.

 

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;

anche di notte il mio animo mi istruisce.

Io pongo sempre davanti a me il Signore,

sta alla mia destra, non potrò vacillare.

 

Per questo gioisce il mio cuore

ed esulta la mia anima;

anche il mio corpo riposa al sicuro,

perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,

né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

 

Mi indicherai il sentiero della vita,

gioia piena alla tua presenza,

dolcezza senza fine alla tua destra.

 


 

SECONDA LETTURA (1Pt 1,17-21)

Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

 

Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri.

 

Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

 

Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.

 

Parola di Dio

 


 

Canto al Vangelo (Lc 24,32)

Alleluia, alleluia.

 

Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;

arde il nostro cuore mentre ci parli.

 

Alleluia.

 


 

VANGELO (Lc 24,13-35)

Lo riconobbero nello spezzare il pane.

+ Dal Vangelo secondo Luca

 

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.

 

Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».

 

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

 

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.

 

Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

 

Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 

Parola del Signore

 


 

PREGHIERA DEI FEDELI                   

C – Fratelli e sorelle, chiamati a riconoscere il Cristo risorto nella parola delle Scritture e nel pane spezzato sull’altare, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre.

Lettore – Diciamo con fiducia:

Venga il tuo regno, Signore!

  1. Perché la Chiesa custodisca la fede in Cristo Gesù, morto e risorto per la nostra salvezza, e sappia annunciare a tutti gli uomini la sua vittoria sulla morte, preghiamo:
  2. Perché i responsabili delle nazioni si lascino ispirare dal Vangelo e pongano alla base del loro impegno la persona umana e il suo diritto ad aspirare alla pace e al bene, preghiamo:

      3. Perché l’Università Cattolica del Sacro Cuore possa accrescere il suo servizio alla formazione integrale dei                     giovani, in un dialogo costante fra la fede, la ragione e le domande del mondo contemporaneo, preghiamo:

  1. Perché tutti noi, che siamo rinati nel Battesimo, sappiamo vivere con coerenza la nostra fede ed essere nel mondo testimoni credibili dell’amore di Dio, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C – Accogli la nostra preghiera, o Padre, e trasforma i nostri cuori perché lungo il cammino della vita sappiamo sempre riconoscere la presenza del tuo Figlio risorto, per giungere con lui nella dimora eterna, dove vive e regna con te nei secoli dei secoli.                       

A – Amen.