Santo Natale 2019: “Il Verbo si è fatto carne”

Santo Natale 2019: “Il Verbo si è fatto carne”


Carissimi, il grande prologo di San Giovanni della Liturgia della Parola del giorno di Natale invita a vivere l’atteggiamento del discepolo che medita i fatti narrati e contempla con il cuore la profondità del mistero ormai rivelato dallo stesso Figlio di Dio. L’intento di questo poema è indicare il senso fondamentale e globale della missione di Gesù: il prologo, infatti, afferma poeticamente che Gesù è il rivelatore, mentre il racconto evangelico nata come Gesù è stato il rivelatore e quale è il contenuto della sua rivelazione. Il ruolo di Gesù rivelatore non inizia con l’esperienza storica dei suoi discepoli, ma è radicata nella vita stessa di Dio, all’inizio di tutto. Egli è identifica come il Logos eterno, cioè la Parola stessa di Dio; quindi l’evento storico dell’incarnazione è presentato come un piantare la tenda in mezzo all’umanità, alludendo al tema biblico della tende di Dio, luogo della presenza divina in mezzo al suo popolo. Ora la carne del Logos è la vera tenda di Dio: la sua umanità è dunque lo strumento che ci è dato per incontrarlo. Alla luce della Parola di Dio, dunque, che sempre accompagna il nostro cammino cristiano, celebriamo il Santo Natale, dove riconosciamo il grande dono che Dio chi ha fatto per farsi conoscere da noi!