01 Settembre 2019 – «QUANDO SEI INVITATO VA’ A METTERTI ALL’ULTIMO POSTO»

01 Settembre 2019 – «QUANDO SEI INVITATO VA’ A METTERTI ALL’ULTIMO POSTO»


XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Carissimi, Il vangelo odierno presenta la parabola di Gesù sui “primi posti”. Il vero umile è colui che si accetta per quello che è agli occhi di Dio, evitando ogni affermazione arrogante di se stesso. Già facendo questo si scoprirà “capolavoro di Dio”, e sarà Lui ad esaltarlo e a dargli tutto.


PRIMA LETTURA (Sir 3,19-21.30-31)

Fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore.

Dal libro del Siràcide

 

Figlio, compi le tue opere con mitezza,

e sarai amato più di un uomo generoso.

Quanto più sei grande, tanto più fatti umile,

e troverai grazia davanti al Signore.

Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,

ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.

Perché grande è la potenza del Signore,

e dagli umili egli è glorificato.

Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio,

perché in lui è radicata la pianta del male.

Il cuore sapiente medita le parabole,

un orecchio attento è quanto desidera il saggio.

 

Parola di Dio


SALMO RESPONSORIALE (Sal 67)

Rit: Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.

I giusti si rallegrano,

esultano davanti a Dio

e cantano di gioia.

Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:

Signore è il suo nome.

 

Padre degli orfani e difensore delle vedove

è Dio nella sua santa dimora.

A chi è solo, Dio fa abitare una casa,

fa uscire con gioia i prigionieri.

 

Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,

la tua esausta eredità tu hai consolidato

e in essa ha abitato il tuo popolo,

in quella che, nella tua bontà,

hai reso sicura per il povero, o Dio.


SECONDA LETTURA (Eb 12,18-19.22-24)

Vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente.

Dalla lettera agli Ebrei

 

Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.

Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova.

 

Parola di Dio


Canto al Vangelo (Mt 11,29)

Alleluia, alleluia.

Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,

e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.

Alleluia.


VANGELO (Lc 14,1.7-14)

Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.

Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cedigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

 

Parola del Signore


Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, chiediamo al Padre di purificare il nostro cuore da ogni traccia di superbia e di orgoglio, affinché possiamo vivere con serietà e sincerità la sua Parola.

 

Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, o Padre, l’umiltà del cuore.

 

  1. Per la Chiesa, perché attraverso l’impegno di ogni battezzato, manifesti con gesti concreti la carità verso tutti, preghiamo:

 

  1. Per i cristiani, perché comprendano che l’amore, solo se è rivestito di umiltà, compie gesti di autentica fraternità, preghiamo:

 

  1. Per le famiglie, perché invocando il nome del Signore riescano a superare le difficoltà della vita coniugale e del rapporto con i figli, preghiamo:

 

  1. Per la nostra comunità, perché con una fraternità gioiosa e solidale dia testimonianza al mondo dei valori autentici del Vangelo, preghiamo:

 

Intenzioni della comunità locale.

 

C – Padre santo, guida i nostri passi sulla via dell’umiltà e donaci la forza di vivere l’amore nel servizio degli ultimi. Per Cristo nostro Signore.

 

A – Amen


 

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