Il discorso del Parroco in occasione dei Festeggiamenti Patronali in onore di San Rocco


“Con San Rocco diventiamo pane spezzato per i fratelli”

Carissimi,

al termine di questa Solenne Processione in onore di San Rocco, nostro Patrono, e dei Santi protettori, ringraziamo la SS. Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo per la Peregrinatio che abbiamo celebrato in preparazione a questi giorni di festa dal 30 luglio al 12 agosto nei rioni della nostra parrocchia e per questa straordinaria giornata di fede e di gioia vissuta nella fraternità e nell’amore. L’esperienza della Peregrinatio ci ha permesso di vivere lo stile di Chiesa in uscita, così come spesso ci ricorda Papa Francesco imitando l’esempio del Santo patrono che si fece pellegrino di carità verso gli uomini del suo tempo lasciandosi guidare dalla divina provvidenza per essere strumento del suo amore soprattutto verso coloro che erano emarginati, appestati, e bisognosi. Lo slogan che ci ha guidati è stato: “Con San Rocco diventiamo pane spezzato per i fratelli”. Comunitariamente abbiamo riflettuto sulla sequenza eucaristica per rafforzare la nostra fede in Gesù, Parola e Pane di vita disceso dal cielo per saziare la nostra fame e per sostenerci nel nostro cammino. Alla scuola di san Rocco vogliamo imparare a diventare pane spezzato per gli altri, crescendo nella condivisione e nella solidarietà; l’altro che incontriamo ogni giorno non è un nemico da combattere ma un fratello da accogliere. Impegnamoci tutti nel promuovere la civiltà dell’amore, la cultura del dialogo, del rispetto, dell’accoglienza e dell’integrazione per essere nel mondo di oggi i continuatori di quella eroica carità che San Rocco ha saputo incarnare durante il suo pellegrinaggio terreno, virtù che lo ha reso unico e singolare e che la Chiesa ha riconosciuto ponendocelo dinanzi come modello da imitare e fratello a cui affidarci per ottenere dal Signore ogni bene nel corpo e nello spirito.
L’invito a diventare Santi consegnatoci da Papa Francesco nella sua ultima esortazione apostolica “Gioite e rallegrate”, e sulla quale abbiamo riflettuto durante i giorni del triduo guidati dal carissimo padre Pietro Conenna che ringraziamo per il dono della sua presenza e della sua parola e che ormai lo consideriamo parte della nostra famiglia e non più un ospite per la profonda amicizia che ci lega alla sua persona e per la comunione nata tra la nostra parrocchia e la parrocchia di San paolo della Croce in Manduria a lui affidata, sia accolto da tutti noi per rendere sempre più bella e più splendente la Chiesa di Cristo: Una, Santa, Cattolica e Apostolica.

 

Ogni anno abbiamo meditato anche un’opera di misericordia corporale. Quest’anno ci siamo soffermati sulla V opera: “Visitare gli infermi”.  San Rocco è stato un grande samaritano che ha saputo curare le infermità fisiche e spirituali degli uomini del suo tempo. Ci affidiamo alla sua potente intercessione perché possa preservarci dal contagio delle nuove forme di pestilenza di cui è invocato come Patrono e Protettore.
Oggi si è scatenata una nuova epidemia di peste che semina in continuazione vittime, morte, distruzione e inquinamento del creato, inimicizie, rancori, divisioni, attacchi alla famiglia tradizionale, alla Chiesa, ai valori del Vangelo. Sono diversi e molteplici le forme di pestilenza che stanno uccidendo la speranza e i semi di bene che Dio continua a seminare a piene mani nei nostri cuori; tocca a noi, così come ha fatto San Rocco, perseverare nella via dell’amore e del bene, tenendoci lontano da ogni forma di male per conservare in noi la grazia del Signore.
San Rocco continui ad esercitare il suo potente patrocinio su tutti noi e la nostra realtà che ogni anno gli tributa l’onore, rinnovando la propria devozione.

 

 Al termine di questa Solenne Processione è doveroso da parte mia ringraziare l’intera comunità di Banzano per la presenza numerosa e la partecipazione ai vari momenti di preghiera e di fraternità vissuti in questi giorni. Un grazie ai diversi gruppi, movimenti e associazioni parrocchiali: all’Apostolato Della Preghiera, alla Divina Misericordia, all’Azione  Cattolica, ai Ministranti, ai catechisti e fanciulli di Prima Comunione, agli atleti della XXXIV fiaccola della pace che quest’anno è stata benedetta e accesa presso la comunità parrocchiale di San Rocco in Sora(FR), alla Confraternita della SS. Trinità, agli animatori liturgici, ai collaboratori ed operatori pastorali, ai devoti con i lumini, ai membri dell’Ass. Santi Valentiniano e Rocco per l’impegno profuso nell’organizzare la festa patronale, ai cori parrocchiali, ai giovani e ragazzi che hanno organizzato la VII edizione di “Banzano’s Got Talent”, ai portatori dei santi e delle trombe per la disponibilità offerta, alle famiglie dei rioni per l’accoglienza e l’ospitalità sperimentate durante la Peregrinatio del Santo e per l’impegno profuso nella realizzazione dell’infiorata sulla V opera di misericordia corporale, abbellendo a festa le strade interessate al sacro corteo.  Un grazie va a tutta la comunità che sempre contribuisce a rendere dinamica e gioiosa la vita della nostra parrocchia, manifestando continuamente la propria generosità e il proprio sostegno. Un particolare pensiero desidero indirizzare, insieme alla preghiera, a tutti gli ammalati e ai sofferenti della nostra parrocchia, impossibilitati a partecipare fisicamente a questi giorni di festa ma che sentiamo spiritualmente vicini e in comunione con noi, e ai nostri defunti che affidiamo alla Misericordia di Dio.

Un grazie doveroso alle autorità civili e militari, in primis al sig. Sindaco della nostra Città di Montoro Dott. Mario Bianchino per il dono della sua presenza e per l’attenzione costante che ci rivolge, alla civica amministrazione, in particolare agli assessori e consiglieri presenti …  , all’arma dei Carabinieri nella persona del comandante Alfredo Costantini, al comando della Polizia Municipale nella persona del Comandante Pietro Paradiso e alla Pro Civis, per il servizio e l’impegno profuso nel garantire ogni giorno sicurezza e incolumità. Un saluto affettuoso anche a quanti di altri paesi ci hanno onorato con la loro presenza manifestando la devozione verso il nostro Santo Patrono.

Concludo chiedendo a tutti voi di continuare insieme a camminare nell’amore e nella gioia per rinnovare il volto della nostra parrocchia e per testimoniare concretamente il comandamento dell’amore così come ha fatto San Rocco in tutta la sua vita. Nel fare ritorno alle nostre case portiamo con noi la Benedizione di Dio e custodiamo nei nostri cuori le parole di Gesù: “Da questo tutti sapranno che siete mie discepoli se vi amate gli uni gli altri […] Ho avuto fame e mi hai dato da mangiare, ho avuto sete e mi hai data da bere, ero forestiero e mi hai accolto, ero malato e mi hai visitato, ero in carcere e sei venuto a trovarmi […] ogni volta che hai dato un bicchiere d’acqua fresca al più piccolo dei miei fratelli lo hai dato a me”.

O glorioso San Rocco guariscici dalla nostra sordità spirituale per ascoltare la voce del Signore mettendo in pratica la sua Parola in modo da essere testimoni credibili del Vangelo. Tieni lontano da noi e dalle nostre famiglie ogni male, sostienici nel cammino di ogni giorno, presenta a Dio le nostre richieste e necessità, continua il tuo patrocinio sulla nostra comunità di Banzano che da sempre ti riconosce come amico e protettore. Dall’Alto dei Cieli continua a vegliare sui nostri passi e a benedirci. Per i tuoi meriti il Signore ci doni un cuore nuovo, lento all’ira e grande nell’amore, ci tolga il cuore di pietra e ci doni un cuore di carne, un cuore allenato ad amare Dio e il prossimo.  Su tutti voi scenda come un fiume in piena l’abbondanza di grazie, di consolazioni e di benedizioni che imploro dal Signore per intercessione del Santo pellegrino francese, maestro di carità e testimone di fede.

Viva san Rocco! Viva i Santi Protettori! Viva il popolo di Banzano!


 

 

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