28 Gennaio 2018: “Santa Messa animata dagli sposi”


“Dalla mensa Eucaristica alla mensa domestica”


Carissimi sposi, care famiglie cristiane,

vi scrivo per unirmi alla vostra gioia nel ringraziare il Signore per il dono della chiamata all’ amore e alla famiglia che avete formato ritrovandoci insieme per sederci alla sua mensa e celebrare la Divina Eucarestia, Sacramento di pietà, segno di unità e vincolo di carità, rinnovando il vostro SI a rimanere uniti per sempre nel suo amore.

Illuminato dallo Spirito Santo e dall’ arricchente esperienza di questi anni nel seguire ed accompagnare il cammino delle famiglie e dei fidanzati della nostra comunità e nel coordinare,  per volere del nostro Arcivescovo, l’ equipe di pastorale familiare della nostra diocesi ho compreso l’ importanza di incentivare il mio impegno di pastore nel curare e nel sostenere la missione della famiglia ridandole la giusta considerazione e dovuta attenzione rendendola sempre di più soggetto e protagonista principale dell’ agire pastorale all’ interno della nostra comunità ecclesiale.

Ogni attività parte e converge verso  la famiglia, da cui dipende la vita e la dinamicità di una comunità, chiamata ad essere famiglia di famiglie, così come è stata definita da San Giovanni Paolo II, il Papa che ha dedicato il suo Pontificato alle famiglie e ai giovani.

Questa mia passione per voi coppie e famiglie che ho avuto la gioia di accompagnare nel cammino  di fede al Sacramento del Matrimonio e di cui poi ho benedetto le nozze negli anni del mio ministero sacerdotale, si è concretizzata nell’ invitarvi a partecipare alla Santa Messa di domenica 28 gennaio c.a. alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Valentiniano Vescovo, per rinnovare insieme le promesse matrimoniali e testimoniare al mondo di oggi la bellezza e la gioia dell’ amore e della missione della famiglia “Chiesa domestica”, alla luce anche degli insegnamenti di Papa Francesco contenuti nella profetica esortazione apostolica “Amoris Laetitia”. La mia proposta è un’ ulteriore chiamata di Dio e nello stesso tempo un’ occasione di straordinaria grazia per continuare a sperimentare la vicinanza e la maternità della chiesa partecipando alla mensa della Parola e dell’ Eucarestia per ricaricarvi alla Fonte perenne dell’ Amore vero: Cristo Gesù Radunati intorno alla stessa mensa, vogliamo implorare da Cristo sposo, la sua benedizione su di voi, sui vostri figli che avete accolto come dono di Dio e frutto del vostro amore e sul vostro cammino coniugale che state vivendo. Sarete chiamati a condividere tale esperienza non da soli ma in comunione con le altre famiglie che hanno celebrato il Sacramento del matrimonio in questi anni, ben 83 coppie, per testimoniarvi reciprocamente, nonostante le difficoltà e le prove che avete sperimentato e in parte superato, la gioia di aver accolto il progetto di Dio nel formare la vostra famiglia cristiana, consapevoli così come ci ricorda l’ Apostolo Paolo nella lettera agli Efesini, che “il matrimonio è un mistero grande!” (cfr. Ef 5, 31 – 32 ).

Ai piedi del Presepe contemplando Gesù, Maria e Giuseppe, vi ho scritto questa lettera, spinto dal desiderio di continuare ad accompagnarvi proponendovi di sederci dalla mensa Eucaristica alla mensa domestica, facendomi missionario presso le vostre abitazioni. Ogni famiglia mi indicherà il giorno e l’ orario più opportuno ai propri impegni in modo da vivere nella serenità e nell’ amicizia fraterna un incontro cordiale e di dialogo, mettendomi in ascolto di voi condividendo la vostra storia d’ amore e cercando di incoraggiarvi e di  sostenervi nel promuovere la dimensione della  spiritualità coniugale per rinsaldare il patto di alleanza contratto davanti all’ altare di Dio, prendendo coscienza che il matrimonio è un itinerario, un cammino faticoso ma esaltante da affrontare non solo con la buona volontà ma confidando nella grazia del Sacramento ricevuto. Sono sicuro che accoglierete con benevolenza questa mia proposta,che nasce dal desiderio di moltiplicare la concordia e l’ amore in ogni famiglia che mi è stata affidata dal Signore, cercando di “consolidare i matrimoni e prevenire le rotture”, così come ci suggerisce Papa Francesco nella sua esortazione al n. 307.

Nel ringraziarvi dal profondo del cuore per quello che siete e per quanto ogni giorno testimoniate, nonostante i tanti segnali di morte che si registrano, vi esorto paternamente a proseguire il cammino intrapreso, cercando come sposi e come famiglie di camminare nella stessa direzione, manifestandovi anche attraverso gesti concreti di tenerezza l’ amore che vi siete promessi nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, contribuendo in questo modo a rendere  felice la vita delle persone che il Signore vi ha messo accanto e di cui siete chiamati in virtù del Sacramento ad esserne custodi. Continuate a camminare nell’ amore e a cantare con la vita le meraviglie che il Signore sta compiendo nelle vostre famiglie.

Nell’ attesa di incontrarci, vi rinnovo la mia disponibilità e la mia vicinanza per qualsiasi necessità assicurandovi ogni giorno presso l’ altare di Dio la mia preghiera, implorando per voi ogni bene e la grazia della fedeltà e della perseveranza. Vi chiedo di accogliermi nelle vostre case come fratello e amico, oltre che pastore e di considerarmi non un estraneo ma un membro della vostra stessa famiglia. Grazie!

Maria, Regina delle famiglie e Madre dell’ Amore, vi protegga in tutti i giorni della vostra vita ed interceda per voi presso il suo Figlio, come fece a Cana di Galilea.

Vi faccio dono della preghiera scritta da Papa Francesco, da pregare insieme per affidare alla Santa Famiglia di Nazareth, modello di ogni famiglia, il vostro cammino e la vostra missione:

Gesù, Maria e Giuseppe
a voi, Santa Famiglia di Nazareth,
oggi, volgiamo lo sguardo con ammirazione e confidenza;
in voi contempliamo la bellezza della comunione nell’amore vero;
a voi raccomandiamo tutte le nostre famiglie,
perché si rinnovino in esse le meraviglie della grazia.

Santa Famiglia di Nazareth,
scuola attraente del santo Vangelo:
insegnaci a imitare le tue virtù
con una saggia disciplina spirituale,
donaci lo sguardo limpido che sa riconoscere

l’opera della Provvidenza nelle realtà quotidiane della vita.

Santa Famiglia di Nazareth,
custode fedele del mistero della salvezza:
fa’ rinascere in noi la stima del silenzio,
rendi le nostre famiglie cenacoli di preghiera
e trasformale in piccole Chiese domestiche,
rinnova il desiderio della santità,
sostieni la nobile fatica del lavoro, dell’educazione,
dell’ascolto, della reciproca comprensione e del perdono.

Santa Famiglia di Nazareth, ridesta nella nostra società la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
bene inestimabile e insostituibile. Ogni famiglia sia dimora accogliente di bontà e di pace per i bambini e per gli anziani,
per chi è malato e solo, per chi è povero e bisognoso.

Gesù, Maria e Giuseppe
voi con fiducia preghiamo, a voi con gioia ci affidiamo.

 

Don Adriano

 



 

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