1ª Festa della Polizia Municipale della Città di Montoro

1ª Festa della Polizia Municipale della Città di Montoro


Omelia in occasione della I Festa della polizia municipale della Città di Montoro

Mercoledì 20 gennaio 2016


1ª Festa della Polizia Municipale della Città di Montoro


Signor Sindaco, Autorità civili e militari, cari Vigili Urbani , caro Popolo Santo di Dio,
sono lieto di presiedere questa eucaristia nella festa di san Sebastiano, l’eroico martire patrono e protettore della Polizia Municipale, ringraziandovi a nome mio e della comunità ecclesiale per aver scelto la nostra antica e bella chiesa madre dedicata a San Valentiniano Vescovo,quale luogo per celebrare la I Festa della Polizia Municipale della Città di Montoro in questo Anno Santo della Misericordia,voluto dal Santo Padre Papa Francesco.
Il 3 maggio 1957 il papa Pio XII ha formalmente proclamato il santo martire patrono della Polizia Municipale.
Il Breve Pontificio così recita “Tra gli Illustri martiri di Cristo, i militari occupano un posto di primissimo piano presso i fedeli, per la loro peculiare religiosità e per l’ardente impegno a compimento del dovere. Tra questi brilla San Sebastiano che, come viene riferito dalla tradizione, durante l’impero di Diocleziano fu comandante della coorte pretoriana e fu onorato con grandissima devozione …a lui come patrono si consacrano molte associazioni sia militari che civili attratte dal suo esempio e dalle virtù cristiane…. per cui costituiamo e dichiariamo per sempre San Sebastiano Martire custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati “Vigili Urbani” e Celeste Patrono “
Le due principali caratteristiche di san Sebastiano furono la fede e la carità, che sono bussola per l’intera comunità cristiana.

La tradizione cristiana presenta il giovane militare Sebastiano come coraggioso nella professione cristiana, astuto e deciso nella diffusione della fede, leale e fedele nell’esecuzione dei comandi, caritatevole nell’assistenza ai prigionieri e nella pia opera di sepoltura dei martiri.

Sebastiano, era nato e cresciuto a Milano, da padre di Narbona (Francia meridionale) e da madre milanese, era stato educato nella fede cristiana, si trasferì a Roma nel 270 e intraprese la carriera militare intorno al 283.

Sebastiano, per essersi distinto tra i pretoriani di Massimiano, venne chiamato a far parte della guardia personale di Diocleziano, con il grado di ufficiale.

A Roma, godendo della fiducia dell’imperatore svolse un’efficace ed instancabile azione  caritativa di sostegno e conforto dei cristiani carcerati o condannati a morte.

A queste manifestazioni di esemplare carità, aggiungeva una coraggiosa testimonianza di fede, che lo portava a svolgere una capillare diffusione del messaggio cristiano presso i soldati, i magistrati e le famiglie nobili. Fra le numerose e prodigiose conversioni compiute da Sebastiano sono da ricordare quella del Prefetto di Roma.

Scoperto mentre è intento a dare sepoltura  ad alcuni martiri cristiani, Sebastiano fu chiamato in giudizio e, dopo un processo sommario, venne condannato a morte mediante il supplizio delle frecce.

Subì impavido il martirio, meritando il domicilio dell’eterna immortalità là dove era giunto come” ospite” e lasciando ai posteri la sua testimonianza luminosa, animata da limpida lealtà alle autorità civili, ma altresì dalla chiara affermazione del primato di Dio su tutti i valori terreni.

Meditando il suo esempio di uomo e di cristiano, fedele all’imperatore ma ancor più al suo Dio, ognuno di voi  possa  lasciarsi guidare ogni giorno dalla parola di Dio.

La prima lettura, tratta dalla prima lettera di San pietro Apostolo,ci ricorda l’ impegno di promuovere la giustizia,anche a costo della vita. Giustizia, virtù cardinale che ci ricorda come ad ogni persona bisogna dare ciò che è dovuto. A questo siamo chiamati in virtù del Battesimo, ma in modo particolare voi Vigili nella vostra missione quotidiana. Ecco perché l’ Apostolo ci esorta a soffrire operando il bene piuttosto che fare il male. Penso che questo ognuno di voi,ognuno di noi, lo sperimenta nel cammino della vita. Per questo motivo, il salmo responsoriale ci ha fatto pregare:” Alle tue mani, o Signore, affido il mio spirito”. In questa eucaristia, vogliamo rinnovare il nostro affidarci al signore, affinchè la sua grazia ci sostenga e ci incoraggi a proseguire il cammino vivendo con grande responsabilità il nostro essere cristiani e cittadini, impegnati a costruire un mondo più giusto, solidale e fraterno. Il Signore possa essere la nostra difesa e la nostra speranza. Il Vangelo proclamato in questa solennità ci rammenta le condizioni indispensabili per essere veri discepoli del Signore. Siamo chiamati ogni giorno per nome a seguirlo. La chiamata di Dio è semplicemente una  proposta da accogliere con gioia e nella libertà. Rinnegare se stessi,prendere la propria croce e seguirlo. Chiediamo al Santo Patrono, San Sebastiano Martire, di accompagnarci con la sua preghiera nel cammino di discepolato donandoci il suo coraggio e la sua fedeltà.

 

Alla  sua fraterna intercessione affido questa sera la nostra Città di Montoro, il Signor Sindaco e la civica amministrazione, ma in modo particolare voi tutti appartenenti alla Polizia Municipale, con l’augurio che sappiate non soltanto onorare la sua gloriosa memoria, ma altresì imitare la sua coerenza cristiana nelle scelte  di ogni giorno.

Il servizio che ogni giorno prestate ai cittadini è impegnativo e a volte non pienamente compreso da coloro stessi per i quali vi affaticate. I molteplici servizi cui siete preposti esigono impegno: il controllo del traffico cittadino, accertamenti, controlli, prevenzioni, sorveglianza, difesa pubblica e privata, interventi di ogni tipo. Senza dimenticare i rischi, cui potete andare incontro nel quotidiano svolgimento del vostro dovere.

Vi invito a compiere generosamente il vostro dovere, che dovete sentire come una vera “missione”.

Papa Pio XII delineò la figura del vigile con queste  parole, che ho voluto mettere dietro l immaginetta- ricordo che al termine della Celebrazione vi darò: “Il vigile urbano è, in qualche modo, l’occhio, l’orecchio, la mano e il cuore della pubblica autorità a vantaggio del bene comune della cittadinanza”.

 

Vi raccomando che il vostro occhio sia il più possibile limpido e puro; che il vostro orecchio sia costantemente attento; che la vostra mano sia sempre pronta non solo ad indicare la direzione o a regolare il movimento delle persone, ma in primo luogo a soccorrere chi si trova in difficoltà. Soprattutto il vostro cuore – che è il cuore della pubblica autorità – sia vigile, sensibile, aperto e premuroso: sono tante le persone bisognose, sole o indifese, che invocano un po’ di calore umano e che possono trovare, nella vostra premura, un segno di nuova speranza.

Tutto questo è ancor più vero e impegnativo per chi, come noi, è cristiano, e sente di essere chiamato a imitare quel Gesù che “non è venuto per essere servito, ma per servire” (Mt 20, 28). Voi siete ben consapevoli del dono della fede e capite pienamente quanto l’ordine esteriore sia favorito dall’ordine interiore, dal giusto rapporto con Dio, dalla piena rettitudine morale.

Il tutore dell’ordine pubblico sarà tanto più all’altezza della sua missione quanto più sarà capace di mantenere “ordinata” la sua vita spirituale e quanto più ispirerà la sua condotta familiare e sociale ai valori religiosi.

A tutto il personale della Polizia  Municipale oggi dico: Siate pronti a favorire con ogni mezzo la coraggiosa costruzione della legalità, della sicurezza e della giustizia nel nostro territorio.

Seguendo l’esempio di San  Sebastiano continuate a svolgere con generosità il vostro dovere. Innumerevoli persone guardano a voi e in voi confidano nella speranza di poter godere di un’esistenza nella serenità, nell’ordine e nella pace, ai giorni nostri tanto desiderata.

Questa mia esortazione vuol essere anche un augurio sincero: che le riflessioni a cui ho fatto cenno si traducano, per ognuno di noi, in linee direttrici della nostra vita privata e professionale.

Preghiamo insieme il Signore, datore di ogni bene, invochiamo l’intercessione di san Sebastiano e affidiamo tutte queste intenzioni alla protezione della Madonna, Madre di Misericordia e aiuto dei cristiani. Il Signore vi benedica oggi e sempre e vi conceda ogni bene. Amen.

 

Don Adriano D’Amore