Domenica 27 aprile 2014: Mio Signore e mio Dio

II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO A)

l'incredulità di s_ tommaso (da caravaggio)Carissimi, oggi è una giornata ricca di significati: oltre all’antica tradizione della domenica “in albis”, che concludeva l’istruzione dei neofiti, è stata da qualche anno introdotta la festa della Divina Misericordia da Papa Giovanni Paolo II, che proprio in questa domenica viene proclamato Santo insieme a Papa Giovanni XXIII. Due giganti della fede, che con la loro testimonianza ci invitano a riconoscere i segni della Divina Misericordia, non solo nella vita dei Santi canonizzati, ma anche nella storia quotidiana di ciascuno di noi, perchè tutti siamo chiamati alla santità. Perseveranza e misericordia: sono le due parole che la Liturgia di oggi ci consegna. Il Signore non si lascia turbare dai dubbi di Tommaso, ma lo sprona a lasciarsi condurre dalla fede e dall’ amore oltre ciò che si può vedere e toccare; Pietro esorta i credenti a non lasciarsi turbare dalle prove, ma a confidare nella rigenerazione che Cristo ha donato a tutti con la sua Risurrezione. Una fede da vivere insieme, nella chiesa, condividendo il cibo materiale e spirituale in una vera comunione fraterna. Auguri di ogni bene, Buona domenica. Don Adriano.


 VANGELO (Gv 20,19-31) 

Otto giorni dopo venne Gesù. 

 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

 

Parola del Signore


 

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