Domenica 24 novembre 2013 Solennità: CHIAMATI A REGNARE CON CRISTO CROCIFISSO

 XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

“Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo”

 

reCarissimi, a conclusione dell’anno liturgico, la Chiesa celebra la solennità di Cristo Re dell’universo. Il brano del Vangelo di Luca narra il momento della crocifissione di Gesù. L’immagine che ci trasmette è quella di un re che è esattamente l’opposto di quello che l’immaginario umano si aspetterebbe. È un sovrano che regna dalla Croce . Egli si presenta a noi povero, indifeso, mendicante, prigioniero, e vuole essere riconosciuto in quanti si trovano in queste situazioni. Il suo  regno è l’unico che non solo promette, ma assicura la felicità eterna, come Gesù conferma al buon ladrone. Anche il brano tratto dal secondo libro di Samuele (I lettura) parla di regalità e ricorda l’omaggio delle tribù di Israele al re Davide. Cristo si inserisce pienamente in questa linea regale, ma a differenza dei regni umani, pur lunghi che siano, il suo sarà imperituro. Anche l’apostolo Paolo (II lettura) nella lettera ai Colossesi parla di Cristo quale primogenito di coloro che risuscitano dai morti, il principio di tutto, il re che domina tutte le potenze visibili e invisibili. Chiediamo al Signore che sia davvero lui il Re della nostra vita. Buona domenica don Adriano.


 

VANGELO (Lc 23,35-43)

 

Signore, ricordarti di me quando entrerai nel tuo regno.

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

Parola del Signore


 

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