Sabato 27 Aprile 2013: SANTE QUARANTORE “Giornata di preghiera per Ragazzi e Giovani”

Cari ragazzi e giovani della comunità, nel difficile contesto attuale, tanti vostri coetani intorno a voi hanno un immenso bisogno di sentire che il messaggio cristiano è un messaggio di gioia e di speranza!  In questa giornata di preghiera, d’inanzi al Signore presente nel Santissimo Sacramento dell’altare, vorrei riflettere con voi sul tema della  gioia, di cui avete bisogno in questo momento particolare della vostra vita. 
L’aspirazione alla gioia è impressa nell’ intimo dell’essere umano. Al di là delle soddisfazioni immediate e passeggere, il nostro cuore cerca la gioia profonda, piena e duratura, che possa dare «sapore» a tutta l’esistenza.
E ogni giorno sono tante le gioie semplici che il Signore ci offre: la gioia di vivere, la gioia di fronte alla bellezza della natura, la gioia di un lavoro ben fatto, la gioia del servizio, la gioia dell’amore sincero e puro. E se guardiamo con attenzione, esistono tanti altri motivi di gioia: i bei momenti della vita familiare, l’amicizia condivisa, la scoperta delle proprie capacità personali e il raggiungimento di buoni risultati, l’apprezzamento da parte degli altri, la possibilità di esprimersi e di sentirsi capiti, la sensazione di essere utili al prossimo. E poi l’acquisizione di nuove conoscenze mediante gli studi, la scoperta di nuove dimensioni attraverso viaggi e incontri, la possibilità di fare progetti per il futuro. 
Ogni giorno, però, ci scontriamo anche con tante difficoltà e nel cuore vi sono preoccupazioni per il futuro, al punto che ci possiamo chiedere se la gioia piena e duratura alla quale aspiriamo non sia forse un’illusione e una fuga dalla realtà. Molti di voi  si interrogano: è veramente possibile la gioia piena al giorno d’oggi? E questa ricerca percorre varie strade, alcune delle quali si rivelano sbagliate, o perlomeno pericolose. Ma come distinguere le gioie veramente durature dai piaceri immediati e ingannevoli? Come trovare la vera gioia nella vita, quella che dura e non ci abbandona anche nei momenti difficili?
In realtà le gioie autentiche, quelle piccole del quotidiano o quelle grandi della vita, trovano tutte origine in Dio, anche se non appare a prima vista, perché Dio è comunione di amore eterno, è gioia infinita che non rimane chiusa in se stessa, ma si espande in quelli che Egli ama e che lo amano. Dio ci ha creati a sua immagine per amore e per riversare su noi questo suo amore, per colmarci della sua presenza e della sua grazia. Dio vuole renderci partecipi della sua gioia, divina ed eterna, facendoci scoprire che il valore e il senso profondo della nostra vita sta nell’essere accettato, accolto e amato da Lui, e non con un’accoglienza fragile come può essere quella umana, ma con un’accoglienza incondizionata come è quella divina: io sono voluto, ho un posto nel mondo e nella storia, sono amato personalmente da Dio. E se Dio mi accetta, mi ama e io ne divento sicuro, so in modo chiaro e certo che è bene che io ci sia, che esista.
Questo amore infinito di Dio per ciascuno di noi si manifesta in modo pieno in Gesù Cristo. “In Lui si trova la gioia che cerchiamo”.
Dall’ incontro con Gesù nasce sempre una grande gioia interiore.
Un Salmo ci dice: «Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore» (Sal 37,4). E Gesù spiega che «il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo» (Mt 13,44). Trovare e conservare la gioia spirituale nasce dall’incontro con il Signore, che chiede di seguirlo, di fare la scelta decisa di puntare tutto su di Lui. Cari giovani, non abbiate paura di consegnare la vostra vita a Cristo, il Pastore bello e buono che si prende cura ogni giorno delle sue pecorelle, il Maestro che sa parlare ai vostri cuori educandovi ai veri valori della vita, il buon Samaritano che continua a farsi carico delle nostre infermità versandovi sopra il vino della speranza e l’olio della consolazione. Non abbiate paura di fare spazio a Dio nei vostri cuori. Non abbiate paura di costruire la vostra esistenza su Cristo, la pietra angolare. Non abbiate paura di testimoniare dovunque la vostra fede in Cristo crocifisso, morto e risorto per la nostra salvezza. Gesù è l’unica àncora a cui ci possiamo aggrappare in ogni momento della nostra vita. Gesù continua ad essere con noi nei segni sacramentali del Pane e del Vino consacrato, secondo la promessa fatta ai suoi discepoli: “Io sono con voi fino alla fine del mondo”. Proprio per questo come comunità parrocchiale ci impegniamo a pregare  per tutti i giovani del mondo, vicini e lontani dalla fede, in particolari per quelli della nostra parrocchia.


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