Con i Santi Magi incamminiamoci verso Cristo!

Con i Santi Magi incamminiamoci verso Cristo!

Carissimi fedeli,

Siamo ormai al termine delle feste natalizie, tutta la frenesia, l’attesa per il Natale e il nuovo anno, quasi svanisce nel ritorno alla solita quotidianità. In questo contesto umano, però, si inserisce con forza la Parola di Dio, quasi a riaffermare (se ancora ce ne fosse bisogno) che Dio fatto uomo non è un avvenimento passeggero, che ricorre una volta all’anno, da celebrare come abitudine, ma una manifestazione che si inserisce nella nostra vita per accompagnare l’inquietudine dell’uomo di ieri, di oggi, di domani .

Inquietudine che interroga l’animo umano quando ricerchiamo il senso del nostro esistere. Dio si inserisce in modo sottile tra la nostra anima e la nostra materialità e lo fa non tra grandi clamori e feste, come avrebbe pensato Erode, ma nella semplicità e nell’umiltà di una famiglia che accoglie la vita nascente come dono di Dio.

Dio spesso però rifiutato e perseguitato dove l’uomo trova in Esso l’ostacolo alla sua libertà. Il re Erode, potente dominatore, vede in pericolo il suo potere; in un bambino, il debole da schiacciare per perseguire i suoi fini. Non è diversa la storia dei nostri giorni, dove ancora Dio fatica a farsi accettare, dove ancora è la prepotenza ad avere la meglio. Le strade scelte da Dio hanno sempre però dei percorsi diversi dai nostri. Ecco allora apparire altri re, che quasi trasfigurano il loro titolo regale per andare alla ricerca: di chi, di che cosa? Sicuramente vivevano bene al loro paese, non conoscevano Colui che era annunciato dalle scritture perché la loro cultura e tradizione era differente. Dio ha solleticato il loro spirito di conoscenza, attraverso l’astronomia, per condurli a Lui, li ha interpellati attraverso la loro passione, in un modo comprensibile, che li ha resi incoscientemente Suoi testimoni.

I Magi diventati da re, viaggiatori, passano la consegna della regalità terrena attraverso l’oro, l’incenso e la mirra a un bambino, Gesù. Sarà Cristo a trasformare questi doni materiali in spirituali, a rendere l’uomo consapevole di essere viaggiatore verso l’eternità.

In tutto questo noi, persone comuni, cerchiamo ancora di capire come Gesù si manifesta nella nostra vita, ci sforziamo di dare un senso al nostro essere cristiani, a volte anche con fatica. Ecco allora che l’Epifania non conclude le nostre feste ma affianca alla nostra vita la parola di Dio che ci guida, come la stella per i Magi, facendoci viaggiatori. Sarà Dio a scegliere i tempi e i modi per manifestarsi nella vita di ciascun uomo: a noi il compito, come i Magi, di interrogarci, di non avere paura, di sapere riconoscere nelle piccole cose della vita la presenza di Dio. Auguri di buon cammino in quest’anno della fede in compagnia di Cristo,vera luce della nostra vita. Don Adriano D’Amore