La Chiesa dell’Immacolata – rione Tuori di Banzano

La Chiesa dell’Immacolata, rione Tuori di Banzano

Nei primi anni ’60 dello scorso secolo una radicale trasformazione edilizia sconvolse l’assetto medievale del rione Tuori di Banzano. Infatti vi si accedeva attraverso un arco che collegava la già ricordata chiesa di S. Maria di Costantinopoli con il palazzo della famiglia Balsamo che aveva patronato sull’edificio sacro. L’ultimo discendente: Luca Balsamo nacque in Banzano il 12 maggio 1817, fu ferito nella battaglia di Goito l’8 aprile 1848 (ricevette un vitalizio con l’unità d’Italia) e fu sindaco di Montoro Superiore dal 1873 al 1875. Senza figli, legò l’eredità della chiesa alla famiglia della sorella Mariangela sposata con Giuseppe Salerno. Il figlio di quest’ultimo: Filippo sposato con Maria Grazia Galdieri di Fisciano tra altri figli derivò Elvira consorte di Enrico Ringoli. Da tale unione si ebbe Ettore, Elena e Emma. Fu proprio Ettore Ringoli a mettere in salvo, al momento dell’abbattimento della chiesa, gli arredi, i paramenti e la maestosa pala d’altare raffigurante la Madonna di Costantinopoli, ricoverandoli nella chiesa dell’Immacolata anch’essa all’epoca di proprietà della famiglia Salerno tramite l’asse ereditario della famiglia Balsamo. È bene tracciare, per fini storici, un breve profilo dell’ammiraglio medico Ettore Ringoli. Nacque a Banzano il 15 marzo 1911, vi morì nel 2001.

La Chiesa dell’Immacolata, interno

 

Laureato in Medicina e Chirurgia col massimo dei voti, intraprese la carriera sanitaria nella Marina Militare. Durante l’ultimo conflitto mondiale, nella notte fra il 14 e il 15 marzo del 1941, la nave ospedale “Po”, sulla quale egli era imbarcato, fu silurata dagli inglesi a largo di Valona. Si salvò nuotando nelle fredde acque albanesi per otto ore e affidando la sua vita all’Immacolata che, nella chiesa a Lei dedicata, aveva imparato a conoscere già dall’infanzia. Scampato miracolosamente alla morte coltivò sempre il Voto alla Vergine con continui restauri della chiesa del rione Tuori. Poté così operare il salvataggio di quanto proveniente da S. Maria di Costantinopoli e, successivamente al sisma dell’80, per danni comunque non irreparabili alla chiesa dell’Immacolata, ricoverò e restaurò gli arredi sacri e le opere d’arte di entrambi gli edifici sacri presso la propria abitazione. La figlia Caterina Ringoli assieme a suo marito, colui che scrive queste note, ha reso tutte le dotazioni delle due chiese, realizzando in tal modo, compiutamente, gli auspici e il Voto del padre di Caterina fatto alla Vergine Maria. Inoltre la stessa, assieme agli altri eredi della famiglia, si è resa promotrice della donazione dello stesso edificio sacro alla Parrocchia di Banzano avvenuta nel marzo del 2003 (Rev. Parroco don Benito Crocetta). Il 10 settembre 2008 si costituì un Comitato per il restauro della Chiesa dell’Immacolata Concezione, avente lo scopo di ripristinarne il Culto con decoro e piena leggibilità storica tenuto conto dell’immissione di quanto proveniente da S. Maria di Costantinopoli. Una tavola riassuntiva di quanti hanno, gratuitamente, prestato la loro opera, offerto o donato, è stata posta, a perpetuo ricordo, all’interno della chiesa.


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