01 Ottobre 2017 settembre 2017: « CHI DEI DUE HA COMPIUTO LA VOLONTÀ DEL PADRE?»


XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Carissimi, la parabola dei due figli invitati a lavorare nella vigna del Signore è un avviso: la conversione è necessaria per tutti. Davanti a Dio non esistono etichette precostituite, ma anime che avvertono tutte un uguale bisogno della sua grazia.


PRIMA LETTURA (Ez 18,25-28)

Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore:

«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?

Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.

E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

Parola di Dio


SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)

Rit:  Ricordati, Signore, della tua misericordia.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,

insegnami i tuoi sentieri.

Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,

perché sei tu il Dio della mia salvezza;

io spero in te tutto il giorno.

 

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia

e del tuo amore, che è da sempre.

I peccati della mia giovinezza

e le mie ribellioni, non li ricordare:

ricòrdati di me nella tua misericordia,

per la tua bontà, Signore.

 

Buono e retto è il Signore,

indica ai peccatori la via giusta;

guida i poveri secondo giustizia,

insegna ai poveri la sua via.


SECONDA LETTURA (Fil 2,1-11)

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi

Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.

Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:

egli, pur essendo nella condizione di Dio,

non ritenne un privilegio

l’essere come Dio,

ma svuotò se stesso

assumendo una condizione di servo,

diventando simile agli uomini.

Dall’aspetto riconosciuto come uomo,

umiliò se stesso

facendosi obbediente fino alla morte

e a una morte di croce.

Per questo Dio lo esaltò

e gli donò il nome

che è al di sopra di ogni nome,

perché nel nome di Gesù

ogni ginocchio si pieghi

nei cieli, sulla terra e sotto terra,

e ogni lingua proclami:

«Gesù Cristo è Signore!»,

a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (2, 1-5)

Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.

Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Parola di Dio


Canto al Vangelo (Gv 10,27)

Alleluia, alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,

e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.


VANGELO (Mt 21,28-32)

Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».

E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore


Preghiera dei fedeli

C – Fratelli e sorelle, per camminare davvero al seguito di Cristo occorre sforzarsi di mettere in pratica la parola di Dio. Chiediamo al Signore questa forza e la luce necessaria.

Preghiamo con fede dicendo insieme: Ascoltaci, o Signore.

  1. Perché tutti nella Chiesa, pastori e fedeli, facciano dell’umiltà una regola primaria di vita, preghiamo:

 

  1. Perché quanti nella società hanno autorità la esercitino con coscienza, sempre solleciti del bene comune, preghiamo:

 

  1. Perché i giovani, che affrontano la vita spesso tra dubbi e delusionni, siano accompagnatia dalla premurosa assistenza di Maria santissima, la Madre del Signore, preghiamo:

 

  1. Perché la Parola di Dio, ascoltata soprattutto durante la Messa, sia accolta nella fedeltà a Cristo e all’uomo, preghiamo:

 

  1. Perché le nostre comunità parrocchiali imparino ad essere, come Cristo, al servizio dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, preghiamo:

 

Intenzioni della comunità locale.

 

C – Signore Gesù, tu ci fai capire che la fede a parole non basta. Ci vogliono le opere. Accresci in noi la sete di giustizia, di generosità e di rinuncia perché la nostra vita sia coerente con la fede che professiamo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

A – Amen.


 




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